Carissimi,
anche 2010 ha esaurito il suo compito davanti a noi.
E' stato un anno che ha lasciato la traccia in noi nella buona e nella cattiva sorte.
Ringraziamo Dio per ciò che finisce e chiediamolo di aiutarci ad accogliere ed a vivere con amore il 2011 che certamente ci porterà tanta gioia e sodisfazione senza risparciarci dei suoi dolori e tribolazione.
Buon fine e buon principio.
Con Dio il nostro Principio e con Dio il nostro Fine.
Con affetto
don Gaetano
Carissimi, Gesù è la Luce che il Padre Eterno ha mandato a noi per amore.
A volte la nostra vita è nel mezzo del fango che non ci permette di gustare la bellezza delle cose e la bontà delle persone che ci sono accanto e intorno.
Sia la Luce di Dio nel nostro cuore affinchè possiamo di nuovo amare la nostra identità e quel'altrui e sostenerci avvicenda come la terra sostiene l'acqua e l'acqua sostiene la terra.
Buon Natale miei cari
Don Gaetano
Carissimi,
con la festa dell'amicizia, abbiamo testimoniato "la vera amicizia e il suo valore."
I nostri amici e parenti hanno portato a casa loro la felicità che abbiamo depositato nel loro cuore.
La Chiesa, attraverso Mons. D'Ercole, ha aperto la sua porta a noi dopo averci sentito e visto come abbiamo messo Gesù al centro della nostra amicizia.
Qual' è il tipo di amicizia che abbiamo trasmesso cari amici?
Il mondo davanti che stava davati a noi, ha visto e conosciuto cosa vuol dire vivere ed essere amici.
Ha capito che nell'amicizia tutto serve, servono i nostri pregi, difetti, gioie speranza, i nostri caratteri che è la dimostrazione di quello che siamo con i nostri litigi, testardagini che dimostrano la nostra libertà individuale che non viene soffocata dal gruppo, il nostro amore per il gruppo e per l'ideale che porta.
In pocchè parole, abbiamo testimoniato un amicizia libera, disinteressata e costruttivo.
In un mondo dei gang, dei partiti, delle alleanze, dei gruppi di amici che si ispirano alla violenza eal disordine, in un mondo dove gli oposti e gli aversari non si incontrano e non si aprezzano avvicenda, in un momento dove possono essere solo degli alleati e allineati, il nostro è stato quello di presentare quello che manca nel mondo: un amicizia capace di trasformare il male subito e vissuto in una storia d'amore che riconcilia e perdona, una proposta di pace che vuol dire riconoscere l'altro per quello che è con i suoi pregi, difetti e peccati.
L'amicizia vera è quello che non sa piangersi adosso per la disgrazia subita
ma che vuole usare l'amore di Dio per combattere il male del mondo.
Grazie ad ognuno di voi per questa amore, so quanto ci costa singolarmente per
viverlo e per testimoniarlo con la Musica e Parola.
Grazie per i vostri pregi, i vostri, difetti, la vostra vissione di vita.
Ognuno di noi è una meraviglia singolarmente per noi e per il mondo.
Il Mosaico ha una vocazione nella Chiesa e nel mondo.
Dio ha voluto che nascesse un ideale di vita come la nostra.
Ci costerà molta fatica a viverla e mantenerla in vita.
Ma vedendo i buoni frutti suoi nella nostra vita e di quelli degli amici nostri, non possiamo non tenere alta la fiamma del Mosaico viva nel nostro cuore.
Grazie a tutti voi per quello che siete e per quello date all'umanità.
Che il Signore vi benedica e vi conservi nel suo amore, affinchè le false gioie di
questo mondo siano tenebre per voi e che Dio possa cambiare la vostra tristezza
e amarzza in gioia.
Con affetto e stima, uniti nell'amore, nella fede e nella speranza
don Gaetano
Carissimi, la festa di tutti santi vuole ricordarci che Dio è amore!
I santi hanno abbracciato questo amore e sono riusciti a lasciarci questo grande testamento dell'amore che vince tutto, l'amore che sopporta tutto, ama tutto, spera non tiene conto del male ricevuto.
In un mondo dei falsi speranze che hanno procurato tanta delusione e tristezza, l'amore di Dio vuole riscartarci alla vera gioia e pace che è quello di farsi che le false speranze di questo mondo viene rovesciato da Dio che cambia il nostro lutto e la nostra tristezza in gioia
Buona festa dei santi.
don Gaetano
San Francesco ci insegna che l'amore che è dentro di noi, seminato dall'eterno Padre per mezzo di Gesù Cristo suo figlio, va amata è testmoniata difronte agli attachi che possono generare focolaio di odio e di violenza dentro di noi.
Il mio augurio per tutti è che possiamo riuscirci con l'aiuto del Poverello d'Assisi, a vedere la forza salvatrice dell'amore nella nostra vita e aggraparci a questa forza per non disperderci nelle urle e nelle marcie violenti ed odiosi, che rischiano di toglierci l'amore per farci essere gli
eterni scontenti e insodisfatti.
Buona Festa di San Francesco.
don Gaetano
Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese :
Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno.
Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
Ne apri' una e gli permise di guardare all'interno.
C'era una grandissima tavola rotonda.
Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso.
Il sant'uomo senti' l'acquolina in bocca.
Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato.
Avevano tutti l'aria affamata.
Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma poiche' il manico del cucchiaio era piu' lungo del loro braccio non potevano accostare il cibo alla bocca.
Il sant'uomo tremo' alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.
Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno".
Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta.
Dio l'apri'.
La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.
C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l'acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici.
Questa volta, pero' erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro sorridendo.
Il sant'uomo disse a Dio :
Non capisco!
- E' semplice, - rispose Dio, - essi hanno imparato che il manico del cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire se' stessi....ma permette di nutrire il proprio vicino. Percio' hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri!
Quelli dell'altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi...
Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura...La differenza la portiamo dentro di noi!!!
Mi permetto di aggiungere...
"Sulla terra c'e' abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l'ingordigia di pochi.
I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo".
Mahatma Gandhi